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Analisi Tecnica e Fondamentale, Trading system, didattica

si accettano suggerimenti......sono un po' in crisi... prev topic next topic
Utente free
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Messaggio postato in data 08/03/2010 16.17

Ciao a tutti ....sto cercando di riflettere su alcuni aspetti del mio modo di operare sul mercato e ho deciso di scriverVi.........riflettere ad alta voce su questo forum che conosco ed apprezzo potrebbe essermi di aiuto ...

il mio approccio alla borsa è questo:

opero esclusivamnete sulla borsa di milano in modo discrezionale e NON  full-time ....niente derivati o sedex...solo azionario... long/short  prevalentemente sul  daily... a volte anche intraday (soprattutto per lo short)....entro sul mercato in modo semplice..sui breakout di max/min precedenti in prevalenza o break di trading range ...o su ritracciamenti dopo eslosioni direzionali di rilievo... senza guardare oscillatori o altri strumenti di analisi tecnica troppo sofisticati e inutili ...cerco di lasciare il grafico piu' pulito possibile prima di prendere decisioni....

 ho aperto un conto on-line da qualche anno... con denaro che se anche lo perdo quasi tutto  amen...non inciderà sulla mia salute psico-fisica... e via sono partito....

Stabilito 100 il mio capitale ho deciso di rischiare al massimo un 10% ...quindi   al massimo apro 5 posizioni contemporaneamente  rischiando un 2% ognuna.... solo  via via che le posizioni vanno a pareggio aggiungo altre posizioni...per tenere sotto controllo  il rischio complessivo sempre max al 10%.

Il 2% è il mio rischio massimo per ogni posizione ed è la mia unità di misura... fino a che il trade non guadagna almeno 1 volta il rischio lascio lo stop iniziale invariato e incrocio le dita....poi al raggiungimento di una volta il rischio porto lo stop a pareggio (tiro un sospiro di sollievo) e spero di rimanere dentro a mio favore il piu' a lungo possibile ... cercando di restituire meno profitti possibile alzando lo stop pian piano ....e nella peggiore delle ipotesi chiudo l'operazione a pareggio....

Se invece non va dalla parte giusta...mi lecco le ferite con lo stop del 2% TASSATIVO  (a volte chiudo prima ma capita raramente perchè spero nel recupero) stando attendo a farci entrare anche slippage e  commissioni...

Sto cercando di concentrami molto meno sull'entrata ma studiare meglio l'uscita dal mercato..... ma Voi come uscite dal mercato?...perchè non ci sono libri che ti insegnano a uscire dal mercato nella maniera piu' saggia possibile?  O almeno ci provano?....sempre e solo libri o corsi su come entrare....

esistono software che ti  aiutano  ad analizzare la propria strategia discrezionale sul mercato non tanto valutando le entrate ma ad esempio studiando il  rapporto operazioni vincenti e numero di operazioni complessive in un dato periodo? ...cioè quante volte si vince su un campione di trade eseguiti per esempio su base annua?...

e quando si vince....analizzare bene quanto si  guadagna rispetto a quanto si  perde quando ci si deve stoppare.....

il tutto tenendo sempre conto del costo delle commissioni  e alla frequenza delle opportunutà di entare sul mercato.

ma soprattutto quanto capitale ci vuole per operare come faccio io sul mercato italiano?....( ho sempre la paura di essere sottocapitalizzato)

in piu' qual'è il  modo migliore per misurare come pesare il quantitativo di azioni da comprare o vendere.....cioè rischiare il 10% del proprio capitale è molto o è insufficiente per sperare di guadagnare alla lunga?...quanto rischiate Voi in ogni trade in rapporto al Vostro capitale ? Vi rapportate in base a una quantità fissa o in base allo stop che decidete di applicare o  in base alla volatilità del tiitolo...ecc ecc...insomma Voi come fate?....aiutatemi a capire ...

per ora i miei risultati non sono soddisfacenti...ho perso poco....sono ancora in gioco......ma di guadagni per ora zero.....in piu' per la prima volta mi è capitato di stopparmi 4 volte consecutivamente...e mi ha messo un po' in crisi......ma sono convinto che non dipende dalle entrate ...ma da come esco dal mercato e dalla quantità di rischio per ogni trade....aiutatemi a capire....voi come la pensate?

e per finire  siamo sicuri che si puo' sperare di guadagnare  qualcosa in modo costante oggi in borsa operando in modo discrezionale e non con trading system sul lungo periodo?

ciao...grazie dell'attenzione e degli eventuali suggerimenti....

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Utente Lombardreport
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Messaggio postato in data 09/03/2010 06.51

ciao!

e' tutto nella norma, non racconti nulla di nuovo ... il trading e' cosi' .......

ora ti espongo le mie opinioni, sappi che sono opinioni di una persona che ha abbandonato il trading, se non definitivamente, ma ha, forse piu' propriamente, abbandonato l'illusione di guadagnare con il trading fatto a "tempo perso"

aggiungo che non ho come requisito fondamentale per tradare una giusta predisposizione psicologica, cosa molto importante e che pochi valutano prima di intraprendere questa strada, sono testona, sono caparbia ma mi manca quella sicurezza in me stessa che mi induce sempre a fare le cose sbagliate o forse, che me le fa ritenere sbagliate anche quando e'  "solo la borsa" ed in borsa non ci sono regole certe (se non lo stoploss)

 

per guadagnare in borsa a mio avviso necessita una applicazione e una dedizione a tutto tondo, il trading fatto ogni tanto ...a volte daily a volte intra ...  a volte no perche' devo fare la spesa ... e' meglio abbandonarlo o ritenerlo solo una passione , a volte costosa ....

 

per quanto riguarda in particolare il tuo trading , dal mio punto di vista, su un arco temporale daily uno stop loss del 2% e' troppo poco , portare lo stop a pareggio a una volta il rischio e' troppo presto ... fare trailing ogni pochi tick non porta da nessuna parte .....

queste le mie opinioni ... non chiedermi la strada giusta allora ...... non c'e' (sempre a mio avviso)

l'unica strada che conosco, come detto sopra, e' la massima dedizione ed il massimo impegno ... poi tutto viene da se ....

qualcuno racconta anche che il guadagno in borsa su un anno di trading spesso e' dato da un paio di operazioni buonissime ,,, ed io concordo con questa teoria ..... va da se' che non lasciar correre i profitti fa scomparire anche la possibilita' dei due trades dell'anno ....

so di essere stata brutale, ma la vedo cosi'

 

ciaooooooooo

 

Utente free
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Messaggio postato in data 10/03/2010 11.08
 

..  grazie della risposta.... non era mia intenzione raccontare nulla di speciale ma condividere con Voi qual'è l'aspetto principale per sopravvivere sui mercati.... piu' che crisi sono arrabbiato per i profitti dell'anno scorso già restituiti al mercato in pochi mesi  che mi hanno ributtato indietro di mesi e mesi di fatica.... il bilancio complessivo per ora non è soddisfacente come vi dicevo.... dato che calcolo in modo preciso tutto,  costi / ricavi ,  compresi  costi fissi di tutta l'attività ...aggiornamenti software libri connessioni ecc ecc...per non parlare della quantità enorme di tempo libero dedicato a questa come dici Tu "passione costosa"....che io valuto alla fine come secondo lavoro...

forse il mio primo intervento è stato piu' uno sfogo che altro....sono in deficit di "capitale psicologico " e mi infastidisce parecchio dopo alcuni anni di esperienza essere ancora in una sorta di "incompetenza conscia" (sono le parole di un Grande Saggio che voi abbonati sicuramente conoscete) ....e non so con chi confrontarmi in queste situazioni...non ho amici o conoscenti che fanno trading...

 non sono d'accordo invece sul discorso del trading a "tempo perso" comunque perdente.... ma siete tutti trader professionisti in guadagno costante in questo forum?....

A parte l'importanza dell' aspetto psicologico che condivido con te ....c'è un altro   aspetto fondamentale che vorrei discutere con Voi.... sono le  domande che  volevo farVi  fin da subito soprattutto per il  trading sulle azioni :

1.come stabilite QUANTO deve essere grande la singola posizione mentre il trade è aperto? e quante ne aprite contemporaneamente?

2.come  rapportate la singola posizione aperta al capitale a disposizione? E come la gestite? Cioè come USCITE dal mercato?

leggendo il post di qualche mese fa sulla volatilità ho notato che leghi lo stop ad un multiplo dell'ATR a 14/20gg a piacimento ...poi che ragionamenti fai sul quante azioni comprare in relazione al capitale a disposizione? E come esci dal mercato?

Come fai a dire che il mio stop al 2% è troppo poco ?....è riferito al capitale non al singolo trade...per questo ho chiesto la vostra opinione sull'esistenza o meno di un capitale  minimo necessario per sopravvivere (comprensivo di leva per evitare equivoci) e quale percentuale di rischio complessiva assumersi...

..io non faccio trading su pochi tick...quando apro la posizione vorrei portarne a casa il piu' possibile....poi magari diventano pochi...o negativi.... ma questo è sempre legato a come si esce dal mercato...non a come si entra....

 

Ciao

Utente Lombardreport
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Messaggio postato in data 10/03/2010 13.37

Ciao, spero di ...la sintesi non è il mio forte comunque ci provo.

Io, quando si debba uscire dal mercato non l'ho ancora capito, dopo 15 anni di trade giusti, sbagliati, penosi, angoscianti, ...dopo soldi presi e soldi lasciati  o inrascati, non lo so proprio come uscire, nonostante ci provo sempre. Chi dice di saperlo ....meglio diffidare comunque, non è vero ,tutti tentiamo di adottare il meno peggio.

I metodi  di ingresso nel marcato, sono moltepilci, parecchi infatti ti mettono nella direzione corretta, ...l'uscita invece....va cercata nel meno peggio: è come se si decidesse di tuffarsi in mare, il punto per fare un bel tuffo che non sia pericoloso lo puoi anche trovare facilmente, ...poi ad uscire devi invece cercare qualcosa di più consono allle tue caratteristiche, non potresti mai risalire lo scoglio da cui ti sei tuffato, va ricercato qualcosa di più comodo...nel trading per le tasche ovviamente.

Quindi che dire, in genere io vedo che se l'ingresso avviene su acquisto/vendita di un supporto/resistenza, non è sbagliato porsi dei target dettati dal metodo di entrata, cosa invece da non fare se si entrasse in trend/following tecnica che  invece per una corretta gestione del money management, richiede un "attento" trailing stop.

Circa il rischio iniziale che dire: se uno compra all'uscita di una congestione (tanto per esempio) può stopparsi sia se ve ne fosse un rientro dei prezzi, in durante o in close, che stopparsi all'uscita opposta da dove avviene la congestione, sempre in durante o in close. Ovviamente il prezzo dello stop sarebbe mostruosamente diverso, nel caso si decida delllo stop caro (magari costa un 10/%) si è salvaguardati maggiormente da falsi segnali, ma se il trade non va a buon fine dobbiamo poi sapere appunto che veniamo a perdere di più. Ovviamente il prezzo cambia se si adotta lo stop end fo day o durante.

Già nella vita in definitiva regala niente nessuno, figuriamoci in borsa in cui milioni di persone nel mondo si alzano il mattino col propisito di guadagnare.

Tutto insomma diventa relativo, dipende dallla natura del segnale di ingresso che intendiamo adottare, sarà lui stesso a dettarci lo stop loss quantitativamente corretto o il trailing stop.

Si lo so forse sono generico, ma capirete che il tema è abbastanza vasto...ammmesso poi di conoscerlo.

Imparare il trading non è facile e ci vuole tempo, ma per capire qualche tecnica utile credo che frequentare i Forum tipo Rimini Forlì o altro possa aiutare molto, se non altro in quei giorni da spettatore non si trada e quindi...sicuramente non si perde e pagano commissioni.

 

 

Utente free
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Messaggio postato in data 10/03/2010 17.34
 Grazie Peonia della tua opinione........cerchiamo di rimanere a livello pratico pero' .....mi sembra di capire che preferisci fissare dei target e  stop a seconda del tipo di entrata.....ok dovrebbero fare cosi' un po' tutti...ma le mie domande vanno  oltre queste due  cose ....

...ripeto come decidi il QUANTO negoziare (azioni o contratti se fai derivati) dopo aver testato o scelto un pattern d' ingresso qualsiasi e fissato quando stopparti?....la tua descrizione a mio parere si riferisce alla % di rischio sulla distanza livello d'ingresso e stop ....ma non mi dici come  trasferisci  questa distanza sul tuo capitale...  per ogni posizione aperta anche contemporaneamente.. tu mi hai descritto  come stabilisci il  denaro che sei disposto a perdere sul singolo trade ...ma NON in relazione a quanto capiatale hai sul c/c.... ecco la differenza che fa la differenza legata a come esci dal mercato.......

Il mio timore è capire se sto rischiando troppo o troppo poco ......o meglio  se la mia potenza di fuoco (soldi in c/c + leva )  è insufficiente per  avere una probabilità accettabile di sopravvivere nel lungo periodo....sono convinto che la maggior parte delle  fondamenta per farcela sono in queste domande ...non su come si entra sul mercato + lo stop...o l'oscillatore su /giu'.... ecc ecc...

Tu che sei un abbonato ti chiedo....il lombard ti dice quante azioni negoziare quando ti segnala un buy o sell? In relazione a quanto disponi sul  c/c? NO... NON  puo' farlo perchè devi essere tu a capire quanto rischio portare in portafoglio in base alla tua propensione e al tuo capitale  ...sei tu che devi capire se  quel trade  te lo pui permettere in termini di rischio...o magari  astenerti dall'operatività.....

Mi sembra che prima ti segnalano il buy/sell senza dirti dove metteranno lo stop ..successivamnete  ti dicono quando uscire giorno dopo giorno...ed è già tanto.....la differenza  lo fa il QUANTO che è personale ......ed è per questo che ho provato a chiedeverlo.......

Sono arrabbiato non tanto perchè il mio conto è sceso in valore assoluto.....amen ...ma perchè ora devo ridurre il rischio dato che il mio capitale è diminuito.... ho meno munizioni da sparare....devo ridurre il QUANTO....magari non posso permettermi il trade che si trasformerà nel migliore di quest'anno......

Ciao..... e fatemi  sapere se ne avete voglia  come stabilite  il quanto.....come dimensionate la posizione.....e come uscite dal mercato.....

 

Utente Lombardreport
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Messaggio postato in data 10/03/2010 18.59
Il data 10/03/2010 suaann ha scritto:
 Grazie Peonia della tua opinione........cerchiamo di rimanere a livello pratico pero' .....mi sembra di capire che preferisci fissare dei target e  stop a seconda del tipo di entrata.....ok dovrebbero fare cosi' un po' tutti...ma le mie domande vanno  oltre queste due  cose ....

Grazie di nulla, per ora. Prima sono stato troppo conciso.

Allora che preferisco mettere il target non è vero, se vai a leggere meglio ho fato un distinguo dicendo che se si compra o vende su resistenze supporti ha un senso il target, che in genere viene dettato dall'operazione stessa come il loss. Se si compra vende trend-followiing allora le cose cambiano, meglio affidarsi un trailing stop.

...ripeto come decidi il QUANTO negoziare (azioni o contratti se fai derivati) dopo aver testato o scelto un pattern d' ingresso qualsiasi e fissato quando stopparti?....la tua descrizione a mio parere si riferisce alla % di rischio sulla distanza livello d'ingresso e stop ....ma non mi dici come  trasferisci  questa distanza sul tuo capitale...  per ogni posizione aperta anche contemporaneamente.. tu mi hai descritto  come stabilisci il  denaro che sei disposto a perdere sul singolo trade ...ma NON in relazione a quanto capiatale hai sul c/c.... ecco la differenza che fa la differenza legata a come esci dal mercato.......

Qui inizi a chiedere tropppo nel senso che forse mi fai superiore a quanto io sia.

Prima di operare dovresti rivedere molte cose, nel senso di studiare bene i punti di ingresso (che siano pattern o rotture o supporti resistenze) se il punto di ingresso lo analizzi bene sarà il mercato stesso con i suoi movimenti precedenti a dettare i tempi, nel senso deve essere lui a suggerire, o meglio devi essere tu a capirlo con lo studio  i punti oltre i quali il trade posto in essere non ha più motivo di esistere, quindi va chiuso. Io l'analisi discrezionale la interpreto a questo modo. 

Cercare a priori una percentuale di rischio standard è una cavolata a mio avviso, in borsa esistono cose da fare e cose da tentare, la certezza anche nel rischio è altrove.

Sicuramente tutto va programmato però , per quanto possibile.

Se il tuo margine psicologico di rischio  o di portafolgio ti porta a rischiare poco, cerca operazioni magari intraday nelle quali il 2% diventa un loss  molte volte più che sufficiente sopratutto se tradi il mib 40, le azioni piccole lo possono anche fare denaro/lettera.

Poi ....per dilettantini come noi avere a che fare con più di 3/4 posizioni diventa sempre e comunque una cosa troppo fuori dalla nostra portata.

Altra cosa su sulla quale non posso essere troppo preciso è quanto devi rischiare, grossomodo credo che la cifra a tua disposizione debba essere debba essere divisa in due parti:

1/2 serve a comprare le azioni, l'altro 1/2 serve a sopportare le eventuali perdite o drow down.

Fatto questo dovresti avere almeno le idee un poco più chiare.

 

 

Il mio timore è capire se sto rischiando troppo o troppo poco ......o meglio  se la mia potenza di fuoco (soldi in c/c + leva )  è insufficiente per  avere una probabilità accettabile di sopravvivere nel lungo periodo....sono convinto che la maggior parte delle  fondamenta per farcela sono in queste domande ...non su come si entra sul mercato + lo stop...o l'oscillatore su /giu'.... ecc ecc...

vale quanto detto sopra.

Comunque presta comunque attenzione ad un  fatto: presentati ogni giorno sul mercato con le idee chiare, pensa  sempre il  giorno prima alle varie ipotesi possibili, in modo che il mercato non ti colga sprovvisto, ed in condizione di decidere sul momento, agli inizi questo e fondamentale.

Scusate se non ho riletto, ho la cena in tavola.

Utente Lombardreport
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Messaggio postato in data 10/03/2010 21.17

carissimo,

a mio avviso parti con il piede sbagliato

a mio avviso non e' assolutamente giusto chiedere "Voi cosa fate" ..... nel trading, sopratutto nel trading, si deve adottare un metodo consono a noi stessi ... copiare o piu' propriamente fare cio' che fa un altro, non ti dara' mai la sicurezza necessaria per un trading sereno.

quando il forum era popolato, in piu' di una occasione si poteva leggere che il trading e' un abito che deve andare bene per la persona che lo porta, non puo' essere ne' "venduto" ne' "prestato"

e' importante capire che il metodo che puo' andare bene per un altro puo' essere psicologicamente deleterio per te ... oppure troppo lieve per te ....

per quanto riguarda tutte e problematiche che citi, e che possiamo racchiudere nella magica "money management", ci sono fior di libri che possono suggerire vari tipi di money management, e, rischio di ripetermi, solo tu, solamente tu potrai capire quale e' il metodo a te piu' consono.

un suggerimento che sento di darti, l'unico forse, e' di abbandonare l'idea di tradare con la leva ..... sii piu' modesto, fai trades meno aggressivi fin tanto che non avrai trovato la sicurezza nel tuo trading.

 

ma sopratutto non dimenticare che essere un bravo trader non significa assolutamente fare il 100% di operazioni vincenti ........... non esiste .... sopratutto bisogna tenere presente che puo' sempre succedere la serie di trades negativi ed e' necessario avere la forza di saperli sopportare ...

 

un altro suggerimento che posso darti e' di fermarti un attimo, di rivedere i trades che hai fatto e di cercare di capire se nei trades negativi hai compiuto degli errori ..... farmati, rifletti, rilassati e poi riparti piu' sereno , la borsa e' sempre aperta

 

ciaoooooooo

Utente Lombardreport
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Messaggio postato in data 10/03/2010 21.39

mi son dimenticata di risponderti sulla domanda ..."perche' reputo che un 2% sul daily sia troppo poco"

semplicemente perche' penso che si debba dare un po' di respiro alle oscillazioni di mercato .... in genere un range di barra si aggira attorno a tale percentuale, conseguentemente, vorrebbe dire che non voglio permettere al mercato di ritracciare mai ..... io adotto il 5% di stop o 1.5 / 2 volte l'atr (in questo caso, quando la vola e' elevata potrebbe tradursi in un ammontare addirittura superiore al 5%)

inoltre, siccome io non ho nessuna sicurezza nella mia metodologia, non entro mai con capitali importanti, anzi opero con capitali molto asfittici ... ma questo va di pari passo con la mia asserzione sul fatto che ritengo il mio trading un "costoso hobby"

ri-ciao 

Utente free
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Messaggio postato in data 10/03/2010 21.59

ci riprovo ...ti riformulo la domanda in questo modo: ti arriva un segnale di buy o sell dal sito o da un tuo ragionamento fatto la sera prima ...insomma decidi di entrare in posizione .....come decidi l'inserimento della quantità da negoziare? qual' è il ragionamento che fai prima di inserire la quantità? guardi le posizioni che hai già in essere  ....compri quantità prefissate....guardi quanto è distante lo stop e adegui la posizione ad un rischio già prefissato in partenza ... o adegui la size in base alla volatilità del titolo...o decidi di non entrare perchè il rischio è troppo alto........COME DECIDI IL QUANTO cioè quante azioni negoziare?

 e quanto rischio riferito al tuo capitale ti sei prefissato sul tuo conto per il trading sull'azionario?

perchè  sono sincero non ho capito il discorso del 1/2 compro azioni  e 1/2 mi serve per l'eventuale drawdown...cosa volevi dire? rischi il 50% del tuo capitale per un massimo di 3/4 posizioni contemporaneamente?

ripeto ancora il mio rischio del 2% è riferito al mio capitale destinato all'azionario per ogni singola posizione ...non è un 2% di stop sul prezzo di entrata...è un'altra cosa.....

 

 

Utente free
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Messaggio postato in data 10/03/2010 22.56

a mio parere invece chiedere e  confontarsi con chi ha piu' esperienza di te potrebbe esserti utile per crescere e migliorare...non voglio scopiazzare nessuno....per questo m'incuriosiva aprire una discussione su come uscite dal mercato o sulla quantità di rischio sul capitale di riferimento e quindi sul position sizing ecc ecc

che suggerimento puoi darmi almeno sui libri di money management .... se hai un preferito....

non mi fa paura la leva...non ho capito l'equazione leva = poca modestia......se hai già fissato un rischio massimo sul capitale destinato al trading leva o meno raggiunto quel rischio mi fermero'...punto...senza rimpianti...al massimo con la leva ci arrivo prima a fermarmi ....ma non mi fa paura..ne sono consapevole...

 ho capito che fissi lo stop ad un 5% o a 1,5/2 l'atr riferito al  prezzo d'ingresso......ma poi come decidi la quantità? qualè il tuo rischio massimo sul capitale? come esci dalla posizione? qual'è secondo te il capitale minimo (tuo denaro+leva) per l'azionario per non avere un'alta probabilità di fallire e di fermarsi....

m'interesseva sapere la vostra esperienza su questi aspetti tutto qua ......ma non mi avete ancora risposto.......sempre se ne avete voglia....altrimenti pazienza

grazie comunque della collaborazione

Utente Lombardreport
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Messaggio postato in data 11/03/2010 08.02

Caro amico, che ti devo dire...rileggi con cura gli interventi di Cucchis, a te forse non sembra ma vi troverai le risposte che ti occorrono. 

Poi se tu fossi mio fratelllo ti dico che hai scelto col mercato l'approccio meno adatto ai tuoi scopi ma più adatto a quelli del mercato, che sono quelli di mandarci tutti quanti al manicomio...ma da poveri.

Non operare in queste condizioni non ti farebbe bene allla salute nè al resto.

1) Studia bene la psicologia del mercato attraverso l'unico mezzo che abbiamo a disposizione che è l' Analisi Tecnica.

Quando la conoscerai meglio (tutta non la conosce nessuno)

2) Studia  pure un minimo di Money Management

Non avere fretta di rifarti  e neppure  di operare, fare il trader deve essere una passione, e nessuno si appassiona di qualcosa  quando non da soddisfazione  .

Solo allora sarai in grado di possedere stoffa e  gli arnesi per confezionare il tuo vestito da trader, e sopratutto imparerai a conoscere la TUA psicologia di approccio al mercato,..... che poi è la vera cosa che conta.Smile

Percentuali, soldi, tecniche , bla bla bla vari.....in definitiva sono solo  dettagli, ricordalo meritano solo la giusta considerazione, ma sono dettagli, ...a contare siamo noi. 

Il presente messaggio è stato modificato in data 11/03/2010 8.04.55

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